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Discriminazione

Un orgoglio che #nonpassa

Sosteniamo la comunità LGBTQI+ e i suoi diritti, affermando che l'orgoglio e l'identità non possono essere repressi.

Online dal 11 giugno 2026

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Di cosa si tratta

Nel 2021, un disegno di legge per contrastare la discriminazione, inclusivo di forme di odio contro la comunità Lgbtqia+, misoginia e abilismo, è stato discusso in parlamento ma non è passato. Amnesty International avvia una campagna a sostegno dell’approvazione di strumenti legislativi efficaci per la prevenzione e il contrasto della discriminazione.

1.111 crimini o discorsi d’odio registrati dall’Oscad nel 2020
71 crimini o discorsi d’odio “per orientamento sessuale-identità di genere” nel 2020
1 caso di omicidio “per orientamento sessuale-identità di genere” nel 2020
19 aggressioni fisiche “per orientamento sessuale-identità di genere” nel 2020

Nel mese di ottobre 2021, il ddl Zan, proposto dal deputato Alessandro Zan, è stato affossato in Senato. Il testo prevedeva l'estensione delle disposizioni dell'articolo 604 bis del codice penale, relative alla discriminazione razziale, etnica e religiosa, anche a discriminazioni basate su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità. Trascorsi sei mesi, il Partito democratico ha ripresentato il testo, identico a quello di Zan, partendo dal Senato. A ottobre 2022, con l'insediamento di un Governo di destra, il deputato Alessandro Zan ha nuovamente depositato il testo, questa volta privo degli articoli più controversi. Amnesty International continua a sostenere l’urgenza di una normativa che colmi il vuoto legislativo che non consente di combattere adeguatamente gli atti discriminatori verso la comunità Lgbtqia+, o basati su misoginia e abilismo.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International chiede l'approvazione del disegno di legge recante “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, recentemente presentato in Senato. Si richiede che ogni futuro dispositivo legislativo includa esplicitamente tutti gli ambiti di discriminazione, inclusi quelli relativi all’odio contro la comunità Lgbtqia+, all’odio misogino e all’abilismo.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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