Egitto: in carcere perché convertito al cristianesimo
In Egitto, una persona è stata incarcerata a causa della sua conversione al cristianesimo, violando la libertà di religione.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Said Abdelrazek, cittadino egiziano convertito al cristianesimo, è stato arrestato il 15 luglio 2025 nella sua casa del Cairo. Dopo nove mesi di carcerazione preventiva arbitraria, è stato rinviato a giudizio con accuse che derivano interamente dalla sua conversione al cristianesimo e dai suoi tentativi di esercitare il suo diritto alla libertà di credo.
Said Abdelrazek, trentenne musulmano convertito al cristianesimo, è perseguitato per aver esercitato i suoi diritti umani. Nel luglio 2024 è stato espulso dalla Russia all’Egitto, dove è stato arrestato all’arrivo e sottoposto a sparizione forzata per dieci giorni, durante i quali ha subito maltrattamenti e torture. Nel luglio 2025 è stato nuovamente arrestato e interrogato dalla Procura suprema per la sicurezza dello stato, che lo ha accusato di vari reati legati alla sua fede. Nell’aprile 2026 è stato rinviato a giudizio e rischia l’ergastolo. Le sue condizioni di detenzione nel carcere della Città del decimo Ramadan sono pessime, con accesso limitato all'avvocato e alla famiglia, e la sua salute è gravemente peggiorata.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International esorta le autorità egiziane a scarcerare immediatamente e incondizionatamente Said Abdelrazek. In attesa della sua scarcerazione, si chiede che gli sia concesso accesso regolare al suo avvocato e che sia trattenuto in condizioni conformi agli standard internazionali, inclusi cibo e assistenza sanitaria adeguati. Si richiedono inoltre indagini tempestive, indipendenti e imparziali sulle accuse di maltrattamenti e tortura.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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