Ghana: fermare la caccia alle streghe!
In Ghana, è urgente fermare la pratica della caccia alle streghe, che viola i diritti umani e la dignità delle persone.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
In Ghana è caccia alle streghe, letteralmente. Centinaia di persone accusate di stregoneria, per lo più donne anziane, sono state costrette a lasciare le loro comunità e sopravvivono in quattro campi informali.
Il 23 luglio 2020, Akua Denteh, una donna di 90 anni, è stata linciata a morte a Kafaba dopo essere stata accusata di essere una strega. I casi di accuse di stregoneria, che possono portare a minacce, aggressioni fisiche o persino alla morte, vengono raramente denunciati e indagati. Le donne anziane che vivono in povertà, con problemi di salute o disabilità sono maggiormente a rischio, così come le donne che non si conformano agli stereotipi di genere. Le donne accusate di stregoneria non hanno un luogo sicuro in cui rifugiarsi se non nei campi gestiti dai leader religiosi, dove le condizioni di vita sono inadeguate.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede al governo del Ghana di avviare una campagna di sensibilizzazione nazionale a lungo termine per contrastare le pratiche culturali e sociali che discriminano donne e anziani. Il governo dovrebbe affrontare le cause profonde, istituendo misure preventive coordinate per fermare nuove accuse e nuovi arrivi nei campi, e fornire riparazioni e protezione alle persone che hanno subito violazioni dei loro diritti umani.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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