Iran: milioni di studentesse a rischio di avvelenamento
Chiediamo un'indagine urgente e protezione per milioni di studentesse iraniane a rischio di avvelenamento nelle scuole.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Dal novembre 2022 migliaia di studentesse sono state avvelenate da sostanze gassose nelle loro scuole e ricoverate in ospedale. Tosse, difficoltà respiratorie, irritazione al naso e alla gola, palpitazioni, mal di testa, nausea, vomito e intorpidimento degli arti sono i sintomi più comuni.
Sono state prese di mira più di 100 scuole, alcune più di una volta. Gli attacchi sono stati segnalati per la prima volta nella provincia di Qom e da allora si sono moltiplicati in tutto lo stato. A seguito di questi attacchi, molte famiglie hanno ritirato le loro figlie dalle scuole. Nonostante secondo i dati ufficiali 13.000 studentesse abbiano avuto bisogno di cure mediche, il ministro della Salute ha dichiarato che non ci sono “prove concrete” che le studentesse siano state avvelenate e ha aggiunto che “più del 90% dei problemi di salute è causato da stress o è stato inventato”. Tutto lascia pensare che quella degli avvelenamenti sia una campagna coordinata per punire le studentesse per la loro pacifica partecipazione alle proteste scoppiate a partire dalla metà del settembre 2022.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede al Procuratore generale, Mohammad Jafar Montazeri, di condurre immediatamente un’indagine indipendente, approfondita ed efficace sull’avvelenamento delle studentesse e di consegnare alla giustizia chiunque ne sia ritenuto responsabile. Le autorità devono inoltre garantire che le ragazze abbiano un accesso paritario e sicuro all’istruzione e siano protette da ogni forma di violenza. Si chiede anche che una delegazione internazionale indipendente d’indagine sugli attacchi abbia accesso al paese.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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