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Diritti delle donne

Il sesso senza consenso è stupro!

Affermiamo che il sesso senza consenso è stupro e chiediamo leggi più severe e maggiore consapevolezza.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Il sesso senza consenso è stupro! Questo concetto semplice dovrebbe mettere d'accordo chiunque, poiché lo stupro e altri reati sessuali costituiscono un grave attacco all’integrità fisica, mentale e all’autonomia sessuale della persona sopravvissuta.

31 percento delle donne e ragazze in Italia ha subito una forma di violenza fisica e sessuale nella sua vita.
25,9 percento delle donne denuncia di aver subito violenze (inclusa quella psicologica) da un partner.
23 paesi dell'Unione europea hanno una definizione legale di stupro basata sull'uso della forza, senza riferimento al consenso.
39,3 percento della popolazione italiana ritiene che una donna sia in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se non lo vuole.

Lo stupro e altri reati sessuali sono violazioni dei diritti umani in sé stesse e compromettono il godimento di una serie di altri diritti umani. Purtroppo, questo pensiero non è sempre diffuso e riconosciuto. Una recente indagine Eurostat, FRA ed EIGE conferma dati catastrofici: in Europa una donna su tre ha subito una forma di violenza fisica o sessuale nella sua vita, e in Italia almeno il 31% delle donne e ragazze ha subito una forma di violenza fisica e sessuale. Questi numeri sono allarmanti e rimangono invariati rispetto al 2013, indicando una società che continua a oggettivare le donne. In Italia persiste il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita, e il codice penale all'articolo 609-bis collega il reato di stupro a violenza, minaccia, inganno o abuso di autorità, senza richiamare il consenso come elemento fondamentale, a differenza di quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International Italia chiede al Ministro della Giustizia la revisione dell’articolo 609-bis del codice penale, affinché qualsiasi atto sessuale non consensuale sia punibile, adottando un modello che valorizzi l’elemento del consenso della persona offesa. Si chiede inoltre di investire nella formazione di tutti i professionisti che entrano in contatto con le sopravvissute e di garantire l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, che includa il consenso e l’autonomia corporea.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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