Tutti gli appelli
Urgente Tortura e detenzione

Gaza: libertà per il dottor Hussam Abu Safiya

Chiediamo la libertà per il dottor Hussam Abu Safiya, detenuto a Gaza.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Il 27 dicembre 2024 l’esercito israeliano ha fatto irruzione nell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza, rendendo inutilizzabile l’ultima grande struttura medica funzionante nel governatorato di Gaza Nord e arrestando arbitrariamente il suo direttore, il pediatra Hussam Abu Safiya, insieme ad altro personale medico e ad alcuni pazienti.

66689 persone hanno firmato
67000 firme da raggiungere
136 attacchi contro ospedali e strutture mediche documentati dall'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani
27 ospedali colpiti

Per mesi, il dottor Hussam Abu Safiya ha raccontato al mondo quello che stava succedendo nella Striscia. Neanche dopo la perdita del figlio, nell’ottobre 2024, aveva smesso di lavorare e di essere la voce delle vittime di Gaza. Le condizioni in cui il pediatra ed altri detenuti sono tenuti sono estremamente precarie: niente cure mediche, quantità di cibo misere e confinati in una cella sotterranea. Abu Safiya ha perso una significativa quantità di peso, all’incirca 40 chili. Negli ultimi mesi sono state diffuse notizie circa maltrattamenti e possibile torture subite dal pediatra, come colpi ripetuti alla schiena, al collo e al volto. Il 28 aprile 2026 la detenzione arbitraria al pediatra è stata prolungata a tempo indefinito sulla base della Legge sui combattenti illegali.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International chiede alle autorità israeliane la libertà per il dottor Hussam Abu Safiya. Si esorta a garantire la scarcerazione del dottor Hussam Abu Safiya e di tutti gli altri palestinesi sottoposti a sparizione forzata e in seguito detenuti arbitrariamente da Israele. In attesa della liberazione, si chiede di rivelare dove si trovi e di garantire la sua protezione da ogni forma di maltrattamento e tortura, oltre all'accesso a un consulente legale e a un'adeguata assistenza medica.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

Fai di più, qui nel Lazio

Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.

Inquadra il codice con la fotocamera del telefono per aprire la pagina di firma ufficiale.