Cina: giornalista perseguitata per il suo lavoro
Chiediamo giustizia per Zhan, giornalista cinese perseguitata per il suo lavoro.
Online dal 21 luglio 2026
Di cosa si tratta
La giornalista e attivista cinese Zhang Zhan è stata condannata a quattro anni di carcere per “aver provocato liti e creato disordini”. Le sue condizioni di salute sono peggiorate drasticamente a seguito della detenzione.
Zhang Zhan è stata arrestata nel settembre 2024 dopo un viaggio nella provincia del Gansu, dove aveva espresso solidarietà ad altri difensori dei diritti umani. Da gennaio 2025 avrebbe intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione arbitraria, e le autorità le hanno negato la possibilità di scegliere un legale. Nel febbraio 2020, Zhang Zhan si era recata a Wuhan come giornalista partecipativa durante la pandemia da Covid-19, denunciando arresti di giornalisti indipendenti e molestie alle famiglie dei pazienti. Era stata arrestata nel maggio 2020, condannata e aveva iniziato uno sciopero della fame. Scarcerata il 13 maggio 2024, è stata sottoposta a stretta sorveglianza e molestie, per poi essere nuovamente arrestata meno di quattro mesi dopo.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International esorta il Vicesindaco Zhang Yahong del Comune Popolare di Shanghai a scarcerare immediatamente e senza condizioni Zhang Zhan e annullare le sue condanne. Si chiede inoltre di garantirle pieno accesso all’assistenza sanitaria qualificata, cure mediche adeguate e la possibilità di vedere il suo team legale e la sua famiglia, ponendo fine a molestie e minacce.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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