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Libertà di espressione

Usa: stampa nel mirino dopo Minneapolis

Negli USA, la stampa è sotto attacco dopo gli eventi di Minneapolis, mettendo a rischio la libertà di espressione.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

La stampa indipendente e critica è stata presa di mira con intento intimidatorio fin dall'insediamento dell'amministrazione Trump. L'attacco al giornalismo indipendente è un attacco alla verità.

7603 persone hanno firmato

La giornalista statunitense Georgia Fort, insieme ad altre colleghe e colleghi, ha documentato una protesta pacifica del 18 gennaio 2026 all’interno di una chiesa in Minnesota contro un pastore che ricopriva anche il ruolo di direttore di un ufficio locale dell’Ice. La protesta era stata convocata in seguito all’uccisione di Renee Nicole Good. Il dipartimento di Giustizia sta perseguendo penalmente Fort e altre persone con gravi accuse, incluso un crimine d’odio, e rischia fino a dieci anni di carcere. Tre delle quattro persone della stampa incriminate in questa vicenda sono afroamericane e sono state arrestate applicando una norma sui crimini d’odio e una legge del XIX secolo.

Cosa chiede Amnesty

Chiediamo alle autorità di ritirare tutte le accuse contro Georgia Fort e altre persone giornaliste. Esortiamo con forza a ritirare le accuse contro Georgia Fort e ulteriori operatori e operatrici della stampa nel caso United States v. Levy Armstrong (0:26-cr-00025) presso il Tribunale distrettuale del Minnesota.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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