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Urgent Torture & detention

Iran: in carcere sotto le bombe

Chiediamo protezione per i prigionieri in Iran, a rischio in carcere sotto le bombe e in condizioni disumane.

Online since 11 June 2026

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What this is about

I continui attacchi aerei statunitensi e israeliani nei pressi delle carceri e di altre strutture detentive gestite dalle forze di sicurezza iraniane stanno mettendo in pericolo migliaia di persone detenute, anche minorenni. Le autorità iraniane si rifiutano di scarcerare tutte le persone private arbitrariamente della libertà personale.

3 marzo 2026 Data della lettera di Reza Khandan al Capo della magistratura
giugno 2025 Periodo in cui attacchi aerei israeliani hanno distrutto parti del carcere di Evin
70 Numero di persone detenute trasferite nel carcere di Shahr-e Ray
180 Numero di detenuti trasferiti nel penitenziario centrale di Teheran

Tra le persone detenute arbitrariamente ci sono persone recentemente arrestate in relazione alle proteste nazionali, difensori dei diritti umani, avvocati, operatori sanitari, studenti universitari e appartenenti a minoranze etniche e religiose. Non si parla neanche di liberazione per motivi umanitari per altri detenuti, inclusi quelli che stanno scontando lunghe pene detentive e condannate a morte. Il difensore dei diritti umani Reza Khandan, detenuto arbitrariamente nel carcere di Evin, ha espresso gravi timori in una lettera del 3 marzo 2026, denunciando che migliaia di persone detenute illegalmente rimangono intrappolate sotto la minaccia di bombardamenti e con servizi essenziali interrotti. Alcuni detenuti sono stati trasferiti in località non identificate o in aree vicine a potenziali obiettivi militari, e le autorità negano loro l’accesso a un livello adeguato di cibo e acqua, sottoponendoli anche a sparizioni forzate. Nel giugno 2025, dopo attacchi aerei israeliani che avevano distrutto parti del carcere di Evin, centinaia di detenuti erano stati trasferiti in altre prigioni con condizioni crudeli e disumane, come il carcere di Shahr-e Ray e il penitenziario centrale di Teheran, dove si sono verificati sovraffollamento e negazione dell'assistenza medica. Durante e in seguito alle proteste nazionali scoppiate il 28 dicembre 2025, le autorità hanno arrestato e portato in carcere arbitrariamente migliaia di manifestanti e dissidenti. Il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran, provocando 1.230 morti alla data del 5 marzo, inclusi almeno 180 bambini.

What Amnesty asks

Amnesty International chiede la scarcerazione di tutte le persone detenute arbitrariamente in Iran e di allontanare tutta la popolazione civile iraniana da obiettivi militari. Si esorta il Capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ejei, a scarcerare immediatamente coloro che sono detenuti arbitrariamente, a concedere la libertà vigilata ad altri e a rivelare alle famiglie la sorte e il luogo in cui si trovano tutti i detenuti. Si chiede inoltre di adempiere all’obbligo di allontanare i detenuti e la popolazione civile dalle vicinanze di obiettivi militari, proteggere il diritto alla vita e alla salute dei detenuti, porre fine a maltrattamenti e torture, garantire accesso a cibo, acqua e cure mediche, e ripristinare il pieno accesso a Internet, garantendo l’accesso agli osservatori internazionali.

Summary compiled from the official amnesty.it appeal page (Italian). Full text via the link below. amnesty.it →

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