Spazi di libertà
Difendiamo il diritto di manifestare e di esprimere liberamente le proprie idee, in Italia e nel mondo.
La campagna "Spazi di libertà" di Amnesty International si batte per la libertà di espressione e il diritto di manifestare. Queste libertà, fondamentali per il dissenso politico e per una società democratica, sono sempre più minacciate.
Libertà di espressione: un diritto sotto attacco
La libertà di espressione è un diritto umano essenziale, alla base del dissenso politico, della creatività e dell'innovazione. Troppo spesso, i governi imprigionano persone per aver espresso le proprie opinioni, violando i loro diritti fondamentali.
Il diritto di manifestare: un pilastro della democrazia
La libertà di manifestare è un fondamento della democrazia. Permette alle persone di esprimere pacificamente le proprie opinioni e di chiedere conto ai propri governi. Tuttavia, in molti paesi europei, questo diritto è ostacolato, criminalizzato o represso.
La repressione delle libertà civili e politiche
Amnesty International denuncia la crescente erosione delle libertà civili e politiche in Italia e nel mondo. La repressione del dissenso e la limitazione degli spazi di libertà minacciano i diritti umani fondamentali.
Cosa puoi fare
- Informa i tuoi amici e la tua famiglia sull'importanza della libertà di espressione.
- Sostieni le campagne di Amnesty International per la difesa dei diritti umani.
- Firma le petizioni di Amnesty International per chiedere la liberazione delle persone imprigionate ingiustamente.
Usa: stampa nel mirino dopo Minneapolis
La stampa indipendente e critica è stata presa di mira con intento intimidatorio fin dall'insediamento dell'amministrazione Trump. L'attacco al giornalismo indipendente è un attacco alla verità.
La giornalista statunitense Georgia Fort, insieme ad altre colleghe e colleghi, ha documentato una protesta pacifica del 18 gennaio 2026 all’interno di una chiesa in Minnesota contro un pastore che ricopriva anche il ruolo di direttore di un ufficio locale dell’Ice. La protesta era stata convocata in seguito all’uccisione di Renee Nicole Good. Il dipartimento di Giustizia sta perseguendo penalmente Fort e altre persone con gravi accuse, incluso un crimine d’odio, e rischia fino a dieci anni di carcere. Tre delle quattro persone della stampa incriminate in questa vicenda sono afroamericane e sono state arrestate applicando una norma sui crimini d’odio e una legge del XIX secolo.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo alle autorità di ritirare tutte le accuse contro Georgia Fort e altre persone giornaliste. Esortiamo con forza a ritirare le accuse contro Georgia Fort e ulteriori operatori e operatrici della stampa nel caso United States v. Levy Armstrong (0:26-cr-00025) presso il Tribunale distrettuale del Minnesota.
Contenuto riportato da amnesty.it.
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Contenuti generati con AI e verificati dalle fonti ufficiali di Amnesty International. Ultimo aggiornamento: 2026-04-19