Individui a rischio
Proteggiamo chi è minacciato per la propria identità o credo con azioni semplici e costanti.
La campagna Individui a rischio di Amnesty International si concentra sulla protezione di chi è minacciato a causa della propria identità o credo. Amnesty agisce rapidamente per persone torturate, difensori minacciati e persone discriminate. Aiutiamo a liberare prigionieri di coscienza, persone incarcerate per le proprie idee.
Libertà di espressione sotto attacco
La libertà di espressione è un diritto umano tutelato dall'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani. Amnesty International si batte per difendere questo diritto, supportando chi viene perseguitato per le proprie idee.
Difensori dei diritti umani a rischio
Amnesty International supporta i difensori dei diritti umani che sono a rischio a causa del loro lavoro. Questi individui coraggiosi si battono per la giustizia e l'uguaglianza, e Amnesty è al loro fianco per proteggerli.
Prigionieri di coscienza: liberare chi è incarcerato ingiustamente
Amnesty International aiuta a liberare prigionieri di coscienza, persone incarcerate unicamente per aver espresso pacificamente le proprie idee o la propria identità. Lavoriamo per garantire che queste persone siano rilasciate e che i loro diritti siano rispettati.
Cosa puoi fare
- Unisciti all'Urgent Action Network per partecipare agli appelli urgenti.
- Visita l'action center online per partecipare alle campagne di Amnesty.
- Scrivi lettere per difendere gli individui a rischio.
Rompere il silenzio: al fianco delle donne in Afghanistan
A tre anni dal ritorno al governo dei talebani, l'Afghanistan rimane un focolaio di violazioni incontrollate e inarrestabili dei diritti umani. Dall’agosto 2021 le autorità di fatto talebane compiono crimini di diritto internazionale, soprattutto contro le donne e le bambine.
Le donne afgane non devono essere lasciate sole. Da quando i talebani hanno preso il potere nel 2021, l’Afghanistan è entrato in una spirale discendente di violazioni dei diritti umani. Le donne sono bandite da tutte le dimensioni sociali della vita, torture e maltrattamenti, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, censura, pene corporali come le frustate continuano con assoluta impunità. Oggi in Afghanistan si parla con ancora più forza di apartheid per motivi di genere, un concetto articolato per la prima volta dalle difensore dei diritti umani dell’Afghanistan negli anni Novanta. Oltre 20 difensore dei diritti umani residenti in 21 province dell’Afghanistan hanno detto ad Amnesty International di aver perso autonomia in ogni aspetto della loro vita, sentendosi delle “non persone”.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International sollecita il governo Meloni affinché la comunità internazionale intraprenda azioni concrete per fare pressione sui talebani affinché rispettino e proteggano i diritti delle donne e delle ragazze, pongano fine alla persecuzione di genere e consentano alle donne di partecipare in modo significativo alla vita sociale, politica e culturale del paese. Si chiede inoltre di reagire all’applicazione delle pene corporali e sostenere l’istituzione di un meccanismo di giustizia formale competente, indipendente e imparziale, oltre a creare un solido meccanismo per riconoscere le responsabilità dei talebani per le violazioni dei diritti umani.
Contenuto riportato da amnesty.it.
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Contenuti generati con AI e verificati dalle fonti ufficiali di Amnesty International. Ultimo aggiornamento: 2026-04-19