Crisi e conflitti
Amnesty International contro le violazioni del diritto internazionale nei conflitti armati, ovunque avvengano.
I conflitti armati causano morte, spostamenti e sofferenze su vasta scala. Amnesty International documenta e porta avanti campagne contro le violazioni del diritto internazionale durante i conflitti armati. Sostiene le richieste di giustizia e accertamento di responsabilità.
Violazioni del diritto internazionale umanitario
Amnesty International documenta e fa campagne contro le violazioni del diritto internazionale durante i conflitti armati, indipendentemente da chi sia il colpevole o dal luogo in cui l'abuso si è verificato. I nostri ricercatori svolgono indagini sia in loco che da remoto sulle violazioni di leggi internazionali perpetrate durante i conflitti armati. Passano centinaia di ore ogni anno sul luogo dove sono in corso i conflitti, intervistando i testimoni e i sopravvissuti, raccogliendo informazioni da molteplici organizzazioni locali e ufficiali, tra cui l'esercito e le forze dell'ordine.
Crimini di guerra e diritto penale internazionale
Gravi violazioni, tra cui crimini di guerra, genocidio e crimini contro l'umanità rientrano nel diritto penale internazionale. Amnesty International sostiene le richieste di giustizia e di accertamento di responsabilità da parte delle autorità nazionali portate avanti dai sopravvissuti attraverso le istituzioni internazionali.
Protezione dei civili
I conflitti armati continuano a causare morte, spostamenti e sofferenze su vasta scala. Amnesty International svolge indagini in loco e da remoto sulle violazioni di leggi internazionali. L'organizzazione raccoglie informazioni da organizzazioni locali e ufficiali, tra cui esercito e forze dell'ordine, per proteggere i civili.
Cosa puoi fare
- Firma gli appelli di Amnesty per i diritti umani.
- Firma l'appello per la popolazione civile in Sudan.
- Firma l'appello per le persone in carcere sotto le bombe in Iran.
- Agisci ora con gli appelli di Amnesty.
Stop al genocidio di Israele contro la popolazione palestinese di Gaza
Amnesty International Italia lancia un appello per "Stop al genocidio di Israele contro la popolazione palestinese di Gaza". Il mondo assiste a livelli insondabili di morte e distruzione nella Striscia di Gaza occupata da oltre due anni.
Il brutale assalto di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza ha ucciso decine di migliaia di persone, annientato intere famiglie, raso al suolo quartieri residenziali, distrutto infrastrutture critiche e sfollato forzatamente 2 milioni di palestinesi, oltre il 90 per cento della popolazione della Striscia di Gaza, causando una catastrofe umanitaria senza precedenti. Amnesty International ha indagato sulla condotta di Israele a Gaza e le prove raccolte e analizzate forniscono una base sufficiente per concludere che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Tra ottobre 2023 e luglio 2024 Israele ha commesso atti vietati dalla Convenzione sul genocidio con l’intento specifico di distruggere la popolazione palestinese di Gaza. L’Italia sta attivamente fornendo a Israele aiuti militari avanzati e tecnologie che potrebbero costituire “complicità nel genocidio”, proibito dalla Convenzione sul genocidio.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alla presidente Meloni di smettere di alimentare il genocidio a Gaza e di sospendere immediatamente la fornitura diretta e indiretta, la vendita o il trasferimento a Israele di tutte le armi, munizioni e altre attrezzature militari e di sicurezza. Si chiede inoltre di assicurare che l’Unione europea imponga un embargo completo sulle armi a Israele e di esercitare pressioni diplomatiche per un cessate il fuoco immediato, riconoscendo pubblicamente che Israele sta violando il diritto internazionale e commettendo un genocidio.
Contenuto riportato da amnesty.it.
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Contenuti generati con AI e verificati dalle fonti ufficiali di Amnesty International. Ultimo aggiornamento: 2026-04-19