Russia: stop all’indottrinamento dei minori nei territori ucraini occupati!
Si chiede alla Russia di fermare l'indottrinamento dei minori nei territori ucraini occupati, tutelando i loro diritti e la loro identità.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
La Russia, in qualità di potenza occupante di territori dell’Ucraina, è obbligata dal diritto internazionale umanitario e dal diritto dei diritti umani a garantire un’istruzione di qualità ai bambini e alle bambine. Invece, propaganda e intimidazione vengono usate nelle aree occupate per attaccare il diritto dei minori ucraini al patrimonio culturale e all’identità, indottrinandoli con versioni russe della storia e della cultura.
Nei territori dell’Ucraina occupati dalla Russia, ai minori viene negato l’accesso all’istruzione ucraina. Molti sono costretti a studiare di nascosto online, vivendo nel terrore di essere scoperti. Nelle scuole non si insegna più in ucraino e tutti i libri di testo ucraini sono stati rimossi dalle biblioteche scolastiche, sostituiti da nuovi libri contenenti solo propaganda russa. I docenti ucraini si trovano di fronte a una scelta straziante: fuggire o essere costretti a insegnare seguendo un programma scolastico volto a indottrinare gli studenti secondo la propaganda dello stato russo. Le autorità russe cercano la piena collaborazione degli insegnanti rimasti, sottoponendoli a ricatti emotivi, gravi minacce, perquisizioni domiciliari e, dove questi metodi non bastano, a violenze fisiche e rapimenti.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alle autorità russe di fermare l’indottrinamento dei bambini ucraini e di permettere agli insegnanti di fornire un’istruzione di qualità. L'organizzazione sollecita inoltre la Russia a fermare la sua guerra contro l’Ucraina.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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