Noi stiamo con i rifugiati
Si esprime solidarietà e supporto ai rifugiati, chiedendo il rispetto dei loro diritti e la loro protezione.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Tantissime persone continuano a perdere la vita provando a raggiungere l’Unione europea, dal mar Mediterraneo alla frontiera polacca, da Melilla a Ventimiglia. Si moltiplicano le stragi, ma non gli sforzi istituzionali per fermarle.
Di fronte a gravi e continue tragedie, i governi e le istituzioni europee continuano a rimpallarsi le responsabilità e a proporre ricette non solo inefficaci, ma addirittura dannose. Il nuovo Patto su migrazioni e asilo, su cui gli stati membri dell’Unione europea hanno trovato un accordo a inizio giugno, non prevede alcuna forma efficace di solidarietà e condivisione di responsabilità tra gli stati. Al contrario, rischia di ridurre gli standard di protezione, prevedendo lunghe detenzioni in centri chiusi nelle zone di frontiera e la possibilità di rinviare le persone in stati giudicati sicuri, ma che non lo sono affatto. Il traffico di esseri umani si combatte garantendo la possibilità di chiedere asilo in modo legale e sicuro, attraverso l’istituzione di canali di accesso, e le morti in mare si evitano con operazioni di ricerca e soccorso coordinate a livello istituzionale.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo al governo italiano di farsi portavoce di un necessario cambiamento, assumendo un ruolo da protagonista nella sollecitazione di politiche nuove, basate sulla responsabilità comune e sulla protezione dei diritti umani delle persone richiedenti asilo e rifugiate. In particolare, si chiede l’istituzione di una missione europea di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, la creazione di un meccanismo indipendente di monitoraggio delle prassi messe in atto ai confini terrestri dell’Ue e l’apertura di canali di ingresso regolari per le persone che si spostano in cerca di protezione internazionale.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.