Iran: annullare le accuse contro il rapper Toomaj Salehi
Chiediamo l'annullamento delle accuse e la liberazione del rapper Toomaj Salehi, condannato a morte in Iran per la sua musica.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Il rapper iraniano Toomaj Salehi era stato condannato a morte per “corruzione sulla terra” da un tribunale rivoluzionario nell’aprile 2024. Il 22 giugno la Corte suprema ha annullato la condanna e ha rinviato il caso al tribunale rivoluzionario di Isfahan per un riesame.
Toomaj Salehi è un fervido sostenitore delle proteste antigovernative scoppiate dopo la morte di Mahsa Jina Amini, la 22enne che aveva perso la vita dopo essere stata posta in custodia perché non portava correttamente il velo. Nei suoi brani il rapper chiede la libertà per i detenuti ingiustamente imprigionati e la fine della repressione. Salehi ha raccontato di essere stato sottoposto a torture e tenuto in isolamento prolungato. Le autorità hanno arrestato arbitrariamente Toomaj Salehi il 30 ottobre 2022 e lo hanno sottoposto a sparizione forzata per un mese, rifiutando di rivelare alla sua famiglia la località in cui si trovava. È stato nuovamente arrestato il 30 novembre 2023 e le autorità continuano a negargli l’accesso a un’assistenza sanitaria adeguata, anche per le ferite alla gamba e alle mani causate dalla tortura.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alla Guida Suprema dell’Iran di scarcerare immediatamente e incondizionatamente Toomaj Salehi, detenuto esclusivamente per l’esercizio pacifico dei suoi diritti umani, e di ritirare tutte le accuse contro di lui. Si chiede inoltre di fornirgli un’assistenza sanitaria adeguata, visite regolari da parte della sua famiglia e dei suoi avvocati e di proteggerlo da ulteriori torture e altri maltrattamenti.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.